Luca Catanzaro: biografia

Parlare dell’attore significa parlare del rapporto con le emozioni. L’attore è un medium tra la parola scritta e la parola detta, tra le emozioni scritte e le emozioni rappresentate. Ha una funzione sacerdotale, taumaturgica, con “licenza di prostituzione”, egli dovrebbe aprire il codice segreto del sentimento traducendolo in immagini e suoni comprensibili all’animo umano. Francamente non so se sia davvero questo il risultato del recitare odierno, mi auguro, tuttavia, che questa sia la mia tensione.
Ho cominciato a recitare prima che compissi dieci anni. Papà faceva il regista di una piccola compagnia d’oratorio. La passione mi ha portato, giovanissimo, a tentare il provino all’Accademia Dei Filodrammatici di Milano. Mi affascinava quella vecchia istituzione nata a cavallo tra sette e ottocento ad opera di facoltosi milanesi con l’amore per il teatro. La loro idea era di contribuire alla crescita culturale del paese e della città, promuovendo ideali di libertà e uguaglianza, attraverso la formazione di giovani allievi talentuosi. Il Teatro Dei Filodrammatici e la sua Accademia vede nella sua secolare storia l’avvicendarsi di noti presidenti, soci, insegnanti e attori (tra gli altri Vincenzo Monti, Carlo Porta, Ugo Foscolo, Cesare Beccaria, Giuseppe Giacosa, Gabriele D’Annunzio e molti altri – Giuseppe Verdi ne fu direttore e maestro di cembalo). Gli spettacoli andavano in scena normalmente il venerdì, giorno di chiusura del Teatro alla Scala. Tra gli attori non posso non citare Eleonora Duse, Lucilla Morlacchi, Mariangela Melato e Alberto Sordi. Questi sono solo alcuni dei tantissimi diplomati.
Ho avuto la fortuna di studiare con insegnanti di grande valore, prima fra tutti Teresita Fabris, poi Riccardo Pradella, Franco Sangermano, Piero Sammataro, Massimo Mesciulam e molti altri. Fondamentale, a livello umano e artistico, l’incontro con un caro amico, compagno di studi in accademia e tra i migliori registi italiani, Sergio Maifredi.
Molti anni fa ho scoperto, per merito di una preziosa amica, che avevo una voce adatta anche alla pubblicità (non solo al doppiaggio) e così sono entrato nei meccanismi, tecnici e sentimentali, che accompagnano, supportano, amplificano, veicolano l’idea e le immagini pubblicitarie, facendo della voce uno strumento di suggestione profonda del messaggio. Da più di un ventennio do voce, mai così appropriato, a molte delle più importanti campagne pubblicitarie e sono testimonial vocale dei più prestigiosi brand nazionali ed internazionali oltre che di reti televisive.
Nel frattempo continuo parallelamente l’attività teatrale. Ho prodotto e recitato in spettacoli per la scala di Milano, l'Istituto Gramsci di Roma, l'Assessorato al Turismo del Comune di Milano. Ho collaborato con il direttore d'orchestra Maestro Antonio Ballista, il direttore del coro della radio TV Svizzera Maestro Luigi Marzola, l'Iraniano Amir Molookpour e il Maestro Massimo Crispi.
Sin da giovanissimo mi sono interessato al lavoro sulla voce di Demetrio Stratos e Carmelo Bene e alle esperienze del teatro russo e polacco. Ho compiuto numerosi viaggi in India entrando in contatto con la dimensione spirituale del suono. Un percorso personale di ricerca mi ha avvicinato da oltre quindici anni all'Ecobiopsicologia, diventando counselor ad orientamento ecobiopsicologico ed esperto in psicosomatica. Ritengo infatti che attraverso la ricerca si sia in grado di approfondire la semantica vocale necessaria alla pratica quotidiana del professionista della voce, che oggi sempre più spesso viene indicato con l’anglismo “voice talent”.